Considerata dal punto di vista di Israele, la questione della guerra civile siriana presenta molte sfaccettature, e soprattutto molte incognite e un sostanziale paradosso. Per il governo israeliano, la permanenza al potere di Assad ha sempre garantito la stabilitĂ del ânon confineâ del Golan. Dâaltra parte, il regime di Damasco è sostenuto apertamente proprio dagli arcinemici dâIsraele: Hezbollah e lâIran. Il futuro della Siria e il suo possibile disfacimento costituiscono dunque motivo di grande apprensione per il governo israeliano e allontano anche la possibilitĂ che si riapra il processo di pace.
Sebbene il recente voto politico in Israele abbia avuto per risultato un quasi perfetto equilibrio fra le forze che appoggiano il governo Netanyahu e quelle che vi si oppongono, ciò non cancella la sostanziale sconfitta politica di Netanyahu e del suo programma, prevalentemente incentrato sui temi della sicurezza. Il successo di Yair Lapid e del suo partito e lâarresto del declino del partito laburista testimoniano invece del desiderio di Israele di divenire un paese normale, come tutti gli altri alle prese con le dolorose conseguenze della crisi economica e finanziaria.
I decreti recentemente promulgati dal presidente Morsi, per essere poi ritirati sotto la spinta delle rivendicazioni popolari, hanno rivelato la natura fondamentalmente conservatrice del regime dei Fratelli Musulmani e la sua mancata osservanza dei principi della rivoluzione.
âIl nuovo sogno arabo â Dopo le rivoluzioniâ di Lapo Pistelli fornisce un affresco sulle cause delle primavere, sulle analogie e le differenze fra i singoli paesi, e una vasta analisi sulle reazioni degli attori internazionali e sui mutamenti degli equilibri geopolitici. Lâebook, pubblicato da Feltrinelli, è disponibile da giovedĂŹ 25 ottobre sulle principali piattaforme digitali.
Lâelezione di Mohammed Morsi ha effettivamente messo la parola fine alla rivoluzione egiziana? La crisi economica attanaglia il paese e la popolazione sembra al momento piĂš interessata a questa che al cambiamento politico. Eppure la transizione verso la democrazia è ancora lontana dal suo completamento. Ă possibile che ci si debba aspettare qualche altra mossa da Piazza Tahrir?
La già difficile situazione siriana è aggravata dal fatto che il paese è un mosaico composito di religioni ed etnie e dalla sua peculiare posizione geografica, incastonata fra paesi con interessi diversi, ai quali si aggiungono quelli della Russia di Putin II.
Il 23 e 24 maggio si è tenuto in Egitto il primo turno delle elezioni presidenziali dellâera post Mubarak. Sebbene le elezioni siano state dichiarate regolari, la situazione del paese â ancora scosso dagli scontri di piazza e da attacchi contro i copti â rimane critica, sia per la mancanza di una nuova Carta costituzionale, sia per le incertezze sul ruolo che i partiti islamisti e lâesercito giocheranno in futuro.
MartedĂŹ 21 febbraio, a Roma, Italianieuropei e Meseuro hanno organizzato il convegno "Dopo la Primavera Araba. Quale futuro per la cooperazione nel Mediterraneo?". Sono intervenuti Rafik Abdessalem, Massimo DâAlema, Anna Finocchiaro, Mario Mauro, Giacomo Filibeck.
MartedĂŹ 21 febbraio, a Roma, Italianieuropei e Meseuro hanno organizzato il convegno "Dopo la Primavera Araba. Quale futuro per la cooperazione nel Mediterraneo?". Sono intervenuti Rafik Abdessalem, Massimo DâAlema, Anna Finocchiaro, Mario Mauro, Giacomo Filibeck.
MartedĂŹ 21 febbraio, a Roma, Italianieuropei e Meseuro hanno organizzato il convegno "Dopo la Primavera Araba. Quale futuro per la cooperazione nel Mediterraneo?". Sono intervenuti Rafik Abdessalem, Massimo DâAlema, Anna Finocchiaro, Mario Mauro, Giacomo Filibeck.